Giovedì 19 Dicembre 2024 | “Cerea, drapò!” | ore 18.00
Spettacolo commemorativo dei primi 600 anni del “Drapò”, la bandiera del Piemonte
Sala Teatro dell’Educatorio della Provvidenza, Corso Trento 13, Torino
Il noto recital, tutto in piemontese, è nato da una geniale intuizione di Sergio Donna (scrittore, giornalista e poeta) e Daniele Danesin (cantautore) di creare uno spettacolo che intreccia canzoni e poesie in Lingua piemontese.
Il recital è già stato rappresentato con successo in molti teatri del Piemonte. Questa edizione è dedicata a celebrare i primi 600 anni del “Drapò”, bandiera e simbolo del Piemonte, e a valorizzare la storia, la lingua e la cultura regionale.
Interverrà il Gruppo musicale “The Chamanauts” di Lele Danesin. La storia del drapò è raccontata attraverso inni e canzoni in Lingua piemontese. La voce recitante è di Sergio Donna.
Lo spettacolo è a cura di Monginevro Cultura, in collaborazione con gli Amici dell’Educatorio della Provvidenza.
L’appuntamento è per Giovedì 19 Dicembre, nella Sala Teatro (non nella Sala Arancio) dell’Educatorio di Corso Trento, con inizio alle ore 18.00 precise.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili in Teatro.
Un’occasione da non perdere per un’ora e mezza di assicurato divertimento, ma anche per scambiarsi gli auguri di Natale.
Ufficio Stampa Associazione Monginevro Cultura
Quando la sinergia tra Associazioni di Volontariato Culturale, mosse solo dalla passione e dall’impegno di diffondere la cultura, a partire da quella del territorio, porta a virtuosi risultati d’eccellenza.
E’ il caso, ad esempio, della ormai consolidata e annosa collaborazione tra l’Associazione degli Amici dell’Educatorio della Provvidenza e Monginevro Cultura.
Ne è prova lo spettacolo di canzoni e poesie in Lingua piemontese “Cerea!”, tenutosi nel Teatro dell’Educatorio della Provvidenza il 19 Dicembre 2024.
(Ufficio Stampa Ass. Monginevro Cultura)
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Giovedi 19 Dicembre 2024 | ore 18.00 – 19.30:
“Cerea, drapò!”
Piccolo Teatro dell’Educatorio della Provvidenza
“Bello, bello, bello!” Oppure: “Bravi, bravi, bravi!”.
Non sono parole di chi scrive, ma reali commenti raccolti tra il pubblico, che avrebbe continuato ad richiedere ‘ad libitum’ i bis della Band Folk “The Chamanauts”, guidata dal cantautore Gabriele Danesin, con Michelangelo Chiale, Luigi Cattozzo e Luigi Conrotto, se non fosse stato per l’incalzante ora di cena, e ancor più per il motivo che era ormai scaduto il tempo concesso a disposizione per l’uso del Teatro per questo spettacolo.
Il recital “Cerea, drapò!” è stato scalettato nel programma degli incontri per l’anno Accademico 2024-2025 da Monginevro Cultura di concerto con l’Associazione Culturale Amici dell’Educatorio della Provvidenza, che è presieduta da Maria Luisa Reviglio della Veneria e coordinata dall’ing. Franco Ottone, con passione e competenza.
Il poeta Sergio Donna si è alternato come voce narrante nella declamazione di poesie in Lingua piemontese all’esecuzione dei brani musicali proposti dal Gruppo, tratti dalla tradizione popolare piemontese o sul genere delle “canson dla piola”.
Il Recital si è tenuto nel Piccolo Teatro dell’Educatorio della Provvidenza di Corso Trento 13, che si è rivelato l’ideale contesto per la rappresentazione di uno spettacolo di questo stile, intimo e raccolto, con grande compartecipazione emotiva da parte del pubblico. Il calore degli intervenuti in Sala, dopo l’esecuzione di ogni brano e dopo la lettura di ogni testo poetico, si è manifestato con scroscianti applausi. il feeling tra il pubblico e gli artisti si è anche rivelato spontaneamente, quando si è unito alla Band nel canto corale dell’Inno al Piemonte “Drapò dël Piemont”, recentemente composto per celebrare i 600 anni del vessillo della Regione Piemonte, con testo di Donna e musica di Danesin.
Gli appuntamenti degli Amici dell’Educatorio si tengono solitamente nella Sala Arancio dell’Educatorio di Corso Trento ogni ultimo venerdì del mese, e sono organizzati in collaborazione con Monginevro Cultura.
“Cerea drapò!” si è tenuto eccezionalmente di Giovedì, nel Teatro, per garantire una resa acustica più professionale ed una capienza di pubblico più numerosa.
Si tratta di appuntamenti culturali gratuiti, che per la loro qualità e il loro appeal meriterebbero sicuramente il pagamento di un biglietto.
Né gli Amici dell’Educatorio né quelli di Monginevro Cultura pagano quote di iscrizione per assistere alle conferenze e agli spettacoli, che sono aperti a tutti, anche agli Amici degli Amici e ai loro parenti.
Il solo impegno che si richiede loro è la condivisione e la loro promozione degli incontri, nonché la presenza agli eventi e il passaparola.
Ciò vale anche per gli ospiti protagonisti (scrittori, poeti, storici, musicisti, gruppi teatrali, relatori, ecc.), che automaticamente diventano essi stessi “Amici dell’Educatorio”, impegnandosi a promuovere la cultura, a spendersi per far conoscere il programma di tutti gli appuntamenti in scaletta ad amici e conoscenti, e possibilmente essere sempre presenti anche agli incontri dedicati ad altri ospiti e relatori.
Questo è il senso di Volontariato culturale che le due Associazioni si propongono e fermamente condividono: solo facendo squadra, solo unendo le forze, si può fare gruppo e divulgare più capillarmente una cultura di qualità.
(Ufficio Stampa Monginevro Cultura, 19 Dicembre 2024)