Lunedì 25 Novembre 2024 | ore 9.30

Educatorio della Provvidenza

Corso Trento 13, Torino

Incontri Letterari a cura di E. Fogola

PORTONI DI PALAZZI TORINESI”

Porton ëd Palass turinèis
Monografia a cura di Sergio Donna | Ël Torèt-Monginevro Cultura

con racconti in italiano e in piemontese di:
Francesco Albano, Michele Bonavero, Luigia Casati, Achille Maria Giachino, Milo Julini, Anna Perrini.
Fotografie di Vittorio Greco

Proiezione di immagini, letture, spigolature e racconti dalla voce di Sergio Donna

Al pomeriggio, ore 15-16.00: passeggiata e chiacchiere davanti ai portoni di Piazza San Carlo e dintorni, con ritrovo davanti al Portone del Diavolo di Via Alfieri angolo Via XX Settembre

PRESENTAZIONE


A cura di Ël Torèt | Monginevro Cultura, che ha patrocinato il publishing dell’opera, frutto dell’iniziativa di un pool di scrittori, ricercatori storici e piemontesisti torinesi, è uscita un’elegante monografia, dedicata ai Portoni dei Palazzi Torinesi.

Il libro porta un titolo bilingue: “Portoni di Palazzi torinesi | Porton ëd Palass turinèis”. L’opera propone infatti anche una versione dei testi in lingua piemontese. Una chicca insolita, che vuole sottolineare la “torinesità” di questo lavoro, come se gli autori avessero voluto far risuonare l’antica parlata subalpina negli androni degli antichi edifici della città, la voce di chi li abitava al piano nobile, e di chi li percorreva per accedere nei rimessaggi o nelle botteghe dei cortili o salire negli umili appartamenti dei piani alti. Il tutto per rendere più e realistico e suggestivo il viaggio del lettore alla scoperta dei più bei portoni dei palazzi torinesi.

Si tratta di una monografia fotografica, con una parte introduttiva dedicata alle varie tappe dell’espansione urbanistica della città, cui seguono i capitoli bilingui sui racconti e sulle leggende dei portoni di Torino.

Il libro, tutto a colori, è stata realizzato con una stampa raffinata, che fa del libro un’opera davvero speciale e che dà smalto ai contenuti, sia quelli storico-descrittivi delle pagine iniziali, sia alla Gallery fotografica, con i suggestivi scatti di Vittorio Greco.
Sono nove i coautori del libro: ognuno, per la propria parte, ha fatto sì che ne uscisse una pubblicazione davvero interessante:
Piero Abrate (autore della prefazione), Francesco Albano, Michele Bonavero, Luigia Casati, Sergio Donna, Vittorio Greco (fotografo), Milo Julini, Giuseppe Novajra, Anna Perrini.

Per info e prenotazioni:

Il libro è disponibile anche via Internet:  www.ilmiolibro.it

PREFAZIONE

Che stiate andando al lavoro, magari di corsa, o forse per raggiungere una fermata dell’autobus, o che vi improvvisiate turisti inaugurando sentieri inediti al di fuori dei circuiti classici, scoprirete che uno dei segreti della bellezza di Torino si nasconde spesso nelle piccole cose,nei dettagli che nessuno nota più, tanto sono integrati nel tessuto urbano e nella quotidianità. Tra questi sorprendenti “dettagli”, ci sono sicuramente i portoni, che questo libro racconta con dovizia di particolari e di immagini, tra storia e leggenda, tra palazzi medievali ed altri liberty, tra barocco e neogotico: dal cosiddetto “portone del Diavolo” di Palazzo Trucchi di Levaldigi, a quello del Palazzo dell’ex Arsenale, dal variopinto portone del Melograno della Barriera di Nizza, ai portali imponenti o austeri del Quadrilatero.

Così come i mascheroni, che sono un’altra caratteristica dominante dell’architettura torinese, anche i portoni contrassegnano le facciate dei palazzi della città con un singolare teatro simbolico, capace di narrare storie e leggende a chi è disposto ad ascoltarle. È sufficiente inoltrarci per vie, corsi, viali e piazze della città per scorgere fastosi androni e preziosi e signorili scrigni di cortili che fanno capolino al di là dei battenti semichiusi dei portoni di austeri palazzi. Portoni che talora si aprono solo ai più fortunati, ma che, tra uno stucco e una sontuosa cancellata, rivelano una bellezza rara, che affonda in una storia secolare.

Dal Quadrilatero a San Salvario, dal centro alla Crocetta, sono infinite le curiosità e i segreti che i portoni di Torino celano e possono svelarci coi loro decori, talvolta esotici e talvolta insoliti, come mani con anelli, oppure raffinate arabesche liberty che i raggi del sole illuminano in caleidoscopi di luce colorata. Leggende, miti e storie d’inesauribile fascino, nella città subalpina, non si trovano solo nei monumenti più famosi, ma in questi piccoli capolavori (o talvolta grandi, massicci, apparentemente impenetrabili) che silenziosamente fanno parte della vita di tante persone, che ogni giorno lasciano o raggiungono la loro abitazione o il loro ufficio.

Basta poco, alle volte, per arricchire con un pizzico di magia il nostro quotidiano: sfogliare questo bel libro patinato, impreziosito da intriganti fotografie, è certamente un modo per farci innamorare ancor più dei portoni torinesi, scoprendone i segreti e la storia.

Piero Abrate
Giornalista e scrittore

Unitre di Torino, 25.11.2024

Presentazione della monografia “Portoni di Torino | Porton ëd Turin”.

Lunedì 25 Novembre 2023 s’è tenuta all’Unitre di Torino di Corso Trento 13 la conferenza sul tema “Portoni di Torino”, nell’ambito del Corso accademico “Incontri Letterari”, a cura di Mimmo Fogola in collaborazione con Nazarena Braidotti.

La conferenza è stata tenuta dallo scrittore e giornalista Sergio Donna, coordinatore del gruppo dei redattori di questa monografia e di tutti gli altri volumi della collana “Bellezze di Torino – Blësse ‘d Turin”.

Come corollario alla conferenza, nel pomeriggio, il relatore ha accompagnato un gruppo di partecipanti alla conferenza in un mini-tour open air nel centro storico, soffermandosi davanti ai portoni di alcuni aulici palazzi. In coppia con la Braidotti, sono stati tenuti sketch teatrali, reading di poesie e letture di spigolature e curiosità. Una rilettura intrigante della storia che uscendo dalle aule, dai libri e dalla leggenda, scende sul campo e si fa realtà concreta.

Per info e prenotazioni del libro, scrivere a:
segreteria@monginevrocultura.net,
oppure rivolgersi alla Libreria Donostia Di Vernero Rinaldo di Via Monginevro 85, Torino

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I volumi della collana Bellezze di Torino – Blësse ‘d Turin, sono sempre verdi e non invecchiano mai.

Uno dei più affascinanti (ma è davvero difficile redigere una classifica di gradimento, perché si tratta di una collana di perle editoriali, una più lucente dell’altra) è la monografia dedicata ai Portoni di Torino | Porton ëd Turin.

Un’occasione per ripercorrere, dal ‘500 ai giorni nostri, la storia della crescita urbanistica della Città e della nascita dei suoi nuovi quartieri attorno al quadrilatero romano, via via sempre più decentrati. Portoni, palazzi, decorazioni, modiglioni, Canefore e Atlanti, Cariatidi e Telamoni… I Portoni sono un passaggio obbligato per scoprire e rivelare, tra migliaia di storie collettive, inedite storie individuali, passioni, tradimenti, trame in bilico tra pubbliche virtù e vizi privati.

Passando per gli androni, possiamo accedere a cortili magnifici, ma anche a giardini ed antiche bòite artigiane, da cui paiono spargersi intorno il rumore ritmato dei maniscalchi che ferrano cavalli, dei ruotai e dei bottai che battono sulle doghe, degli stipettai e dei minusieri che armeggiano di pialla e di martello, ma anche i canti delle fantesche che stirano e ricamano. E salendo le scale, ci immaginiamo di accedere in sale decorate dai caminetti in marmo, e dalle pareti rivestite di seta, con appliques in bronzo e lampadari di Boemia; ma anche, salendo ancora, scopriamo gli appartamenti più spartani, le stanze dagli arredi essenziali e dai letti che sono poco più che giacigli. E ancora: soffitte anguste, dai lucernari appannati e dai vetri opachi… Portoni di palazzi nobiliari, dell’alta borghesia, di commercianti arricchiti, di case di ringhiera, abitate da poveri operai e da sartine sfruttate…

Un libro che conduce il lettore nella storia, nelle sue meraviglie e nelle sue contraddizioni.

Un libro per i Torinesi, per i Turisti e per chi ama la Lingua piemontese: molti sono infatti i capitoli che riportano la versione nella parlata subalpina.

Ufficio Stampa Monginevro Cultura
25.11.2024

FOTOGALLERY

 

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